Thursday, 17 August 2017
Tecnologia

L’auto volante non è più così lontana

Non c’è film futuristico che non faccia comparire, all’improvviso, ferrovie sospese o auto volanti. La proiezione è sempre vista con stupore e ammirazione dallo spettatore che immagina già risolto il problema dei parcheggi, del traffico e, forse, anche dell’inquinamento.

Fantascienza? Forse non del tutto. L’azienda statunitense Terrafugia ha infatti ricevuto permessi speciali dalla Federal Aviation Administration (FAA, l’agenzia che sovrintende e regolamenta ogni aspetto dell’aviazione civile negli Stati Uniti), per compiere i primi test di volo sulla TF-X, la flying car che può viaggiare su una normale strada asfaltata e anche tra le nuvole.

auto volanteScienza e tecnologia, insomma, hanno già fatto il loro dovere ma certo la strada per rendere questi missili volanti utilizzabili è ancora lunga. In primo luogo, proprio come per le auto alimentate con energie rinnovabili, c’è un problema di costi in secondo luogo bisognerebbe riprogettare totalmente le vie di comunicazione. E in momenti di traffico intenso non è detto che anche gli incidenti aerei non sarebbero un problema.

Anzi. Proprio come nel famoso cartone “I pronipoti” ci vorrebbero semafori aerei e garage concepiti in maniera alternativa. È insomma davvero presto per sognare una rivoluzione del trasporto privato: a staccarsi da terra infatti è un drone autonomo e privo di pilota, grande un decimo del modello concepito sulla carta.

Bisognerebbe poi replicare lo stesso modello in grandezza naturale, accertarne l’affidabilità, dimezzarne i costi di costruzione e addirittura conferire nuove patenti. Il primo annuncio della TF-X, ad ogni modo, non è così recente, risale infatti al 2013. In quell’anno Terrafugia, azienda nata da una costola del Massachusetts Institute of Technology, presentò il progetto per un’auto volante da sviluppare entro 8-12 anni. I tempi da allora si sono molto ridotti, il prototipo è già pronto da un pezzo. C

ome sarà più o meno l’auto volante del futuro? Con buone probabilità sarà un veicolo a quattro posti, con un motore ibrido elettrico, dotato di un sistema di decollo verticale grazie a due pale rotanti posizionate sulle ali. Ad oggi, e non solo negli Stati Uniti, sono moltissime le sperimentazioni in questo senso.

L’ultima a mostrare l’avanzamento dei propri progetti è stata la Uber, azienda che già nell’ottobre scorso aveva svelato l’iniziativa “Elevate”. Tale è avanzato lo stato del progetto che la compagnia ha annunciato accordi ad hoc con una serie di partner e con due città, Dallas e Dubai, dove già nel 2020 dovrebbe tenersi la dimostrazione di una rete di taxi con le ali.

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