Tecnologia

Banda ultra larga anche in Italia: la corsa degli operatori

La banda ultra larga è arrivata in Italia ed è già “scontro” aperto tra gli operatori impegnati a rilanciare la migliore offerta possibile per i propri clienti e ad aumentare la copertura con fibra ottica nelle case. E pensare che fino a soli pochi mesi fa il nostro Paese era fermo alla fibra ottica da 100-200 megabit al secondo.

Adesso, improvvisamente e forse proprio a causa di questa competizione tra operatori, tutto è cambiato e molte città toccano già il picco del gigabit al secondo. Il futuro insomma è arrivato e le varie aziende non si stanno lasciando scappare l’occasione di accompagnarlo direttamente nelle case degli italiani.

banda ultra largaPerugia ha già le prime connessioni, con offerte un gigabit di Vodafone e Wind. Tim dà invece un gigabit già a Milano, Torino, Catania, Perugia e Bari. Coprirà 100 città entro il 2018 con fibra ottica nelle case (in aggiunta a quelle che raggiungerà con fibra ottica fino agli armadi, per un totale pari all’84% della popolazione).

Vodafone offre inoltre 500 Megabit su rete Metroweb a Milano e in alcuni quartieri di Bologna e Torino, mentre Wind passerà ai 500 megabit (dagli attuali 100) su rete Metroweb entro settembre-ottobre.
Non è finita: Tim e Fastweb qualche giorno fa hanno stretto un accordo per collegare entro il 2020 con fibra nelle case (FTTH) le 29 principali città italiane. Tim acquisirà da Fastweb nei prossimi 18 mesi le infrastrutture con tecnologia FTTH che consentiranno di collegare alla rete Tim circa 650mila unità immobiliari in 6 città.

Fastweb invece porterà il numero di unità abitative e sedi business coperte dalla propria rete FTTH dagli attuali 2 milioni a 5 milioni, cioè il 20% della popolazione italiana. Sempre Fastweb nel frattempo sta potenziando la propria rete in fibra fino agli armadi, essendo il primo operatore a offrirvi sopra 200 Megabit (contro i 100 degli altri), ora in 24 città.

Buone notizie per la rete italiana, insomma, che finalmente comincia ad avvalersi di una tecnologia davvero a prova di futuro. Va fatta comunque una precisazione e cioè che i piani degli operatori riguardano solo le aree A e B (delle quattro inquadrate con il piano del Governo), ossia le città più pregiate, e che quella B sarà coperta solo in parte in questo modo. La C riceverà fibra nelle case con il piano del Governo, che realizzerà una rete pubblica tramite intervento diretto dello Stato.

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