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	<description>Tecnologie di domani</description>
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		<title>Per un 2025 sostenibile</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 06:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[uno sguardo al futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[Proiettiamo il nostro sguardo verso un futuro non troppo lontano, il 2025. In che modo la tecnologia potr&#224; darci una mano nel creare stili di vita sostenibili da tutti i punti di vista (umano, economico, ambientale)? La domanda &#232; seria e per trovare una risposta, anzi una serie di risposte, Sony Europe ha creato insieme ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_97" class="wp-caption alignright" style="width: 320px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-futuroverde.png" target="_blank" title="Futuro verde" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-97" title="Futuro verde" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/04/wpid-futuroverde.png" alt="Futuro verde" width="310" height="310" /></a><p class="wp-caption-text">Futuro verde</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Proiettiamo il nostro sguardo verso un futuro non troppo lontano, <strong>il 2025</strong>. In che modo <strong>la tecnologia potr&agrave; darci una mano nel creare stili di vita sostenibili da tutti i punti di vista (umano, economico, ambientale)?</strong> La domanda &egrave; seria e per trovare una risposta, anzi una serie di risposte, Sony Europe ha creato insieme al <a title="Forum for the Future" href="http://www.forumforthefuture.org/" target="_blank">Forum for the Future</a> <span style="text-decoration: underline;"><em>FutureScapes</em></span> &ndash; paesaggi del futuro &ndash; un panel aperto in cui i migliori cervelli europei e i cittadini del Vecchio Continente sono chiamati a discutere insieme in un grande brainstorming, in modo da trovare le soluzioni migliori.</p>
<p>Sono quattro gli scenari finora ipotizzati, scenari che servono a stimolare il pensiero verso nuove idee:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Iper-innovazione</strong></span>: gli ultimi due secoli sono stati testimoni di un&#8217;accelerazione massiccia del progresso tecnologico in tutti i campi, dai pannelli fotovoltaici alle biotecnologie, fino alla realt&agrave; aumentata. Il progresso tuttavia non riesce a far fronte a &ldquo;problemi collaterali&rdquo; come il cambiamento climatico, le disparit&agrave; economiche tra Paesi e tra ceti sociali di uno stesso Paese, lasciando buona parte della popolazione mondiale in preda a gravi crisi.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sopravvivenza centralizzata</strong></span>: a meno che non vengano scoperte nuove fonti rinnovabili a basso costo, in futuro i governi dovranno finalmente fare qualcosa per mettere un freno ad un clima sempre pi&ugrave; instabile, come imporre quote restrittive nell&#8217;uso del carbone e porre sotto stretto controllo centralizzato i consumi energetici.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Propriet&agrave; condivisa</strong></span>: i costi eccessivamente gravosi di un sistema in cui ogni cittadino possiede e guida un mezzo di trasporto ridefiniranno il concetto di mobilit&agrave; in citt&agrave; e fuori. Quel che ora &egrave; l&#8217;eccezione potrebbe divenire la norma, come i servizi di <a title="carpooling" href="http://welovenature.it/i-vantaggi-del-car-pooling/" target="_blank"><em>carpooling</em></a> geolocalizzati.</li>
<li style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ridefinizione della prosperit&agrave;</strong></span>: cosa vuol dire prosperit&agrave; di un Paese? La crisi del nostro sistema economico potr&agrave; far diminuire i livelli di produttivit&agrave;, ma cambier&agrave; anche il concetto di qualit&agrave; della vita. La crescita a tutti i costi verr&agrave; sostituita da altri imperativi, si spera pi&ugrave; umani.</li>
</ol>
<p>&copy; radoma &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Emilia Romagna ed Enel insieme per le auto elettriche</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 07:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie meccaniche e dei trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[auto elettriche]]></category>
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		<description><![CDATA[Un importante protocollo avente come firmatari la regione Emilia Romagna e il pi&#249; grande operatore elettrico nazionale, Enel, porter&#224; il territorio all&#8217;avanguardia per quanto concerne i trasporti alimentati tramite energia elettrica. L&#8217;obiettivo del protocollo &#232; quello di realizzare sul territorio regionale una adeguata rete di infrastrutture affinch&#233; i veicoli elettrici possano cominciare a diffondersi. Sono ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_95" class="wp-caption alignright" style="width: 213px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/03/wpid-inricarica.png" target="_blank" title="In ricarica" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-95" title="In ricarica" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/03/wpid-inricarica.png" alt="In ricarica" width="203" height="305" /></a><p class="wp-caption-text">In ricarica</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Un importante protocollo avente come firmatari la regione <strong>Emilia Romagna</strong> e il pi&ugrave; grande operatore elettrico nazionale, <strong>Enel</strong>, porter&agrave; il territorio all&#8217;avanguardia per quanto concerne i <strong>trasporti alimentati tramite energia elettrica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo del protocollo &egrave; quello di realizzare sul territorio regionale una <strong>adeguata rete di infrastrutture</strong> affinch&eacute; i veicoli elettrici possano cominciare a diffondersi. Sono stati perci&ograve; coinvolti i comuni di Bologna, Reggio Emilia,&nbsp; Rimini, Piacenza, Cesena, Forl&igrave;, Ferrara, Ravenna, Modena e Imola, e proprio per la vastit&agrave; dell&#8217;area interessata il progetto si pone tra quelli pi&ugrave; avanzati all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea. Tra l&#8217;altro <strong>l&#8217;Emilia Romagna detiene</strong> gi&agrave; <a title="il primato in Italia per la percentuale di auto cosiddette ecologiche" href="http://motori.corriere.it/motori/attualita/13_febbraio_11/auto-non-ecologiche_f9aaeb30-7455-11e2-b945-c75ed2830f7b.shtml" target="_blank"><strong>il primato in Italia per la percentuale di auto cosiddette ecologiche</strong></a> sul totale del parco auto circolante, ovvero delle vetture a gas gpl e metano. Le amministrazioni locali sono le pi&ugrave; attente ai problemi della sostenibilit&agrave; ambientale e a una strategia di mobilit&agrave; sostenibile a lungo termine. Il miglioramento della qualit&agrave; dell&#8217;aria rientra tra le priorit&agrave; delle giunte comunali.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Enel</strong> ha investito parecchie risorse ed energie nel progetto, in quanto un&#8217;infrastruttura di &ldquo;distributori&rdquo; di elettricit&agrave; potrebbe significare allargare il business verso nuovi orizzonti. L&#8217;azienda ha gi&agrave; creato due tipi di stazioni di ricarica, la <em>Pole Station</em> per i luoghi pubblici e la <em>Box Station</em> per ricaricare l&#8217;auto a casa propria. Le due stazioni possono essere gestite da remoto grazie al sistema EMM &ndash; <em>Electric Mobility Management</em>, che sfrutta tecnologie informatiche innovative per il controllo a distanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto fondamentale &egrave; che <strong>tutte le tecnologie messe in campo siano tra di loro interoperabili</strong>, in modo tale che l&#8217;automobilista possa avvalersi di un&#8217;unica carta per ricaricare il proprio mezzo in tutta l&#8217;Emilia Romagna.</p>
<p>&copy; aerogondo &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Futuro verde per VW</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 07:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[casa Volkswagen]]></category>
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		<description><![CDATA[Stanno per uscire i primi modelli della tanto attesa Volkswagen Golf 7, di cui tutti parlano oramai da mesi. La nuova gamma di VW Golf comprende tantissime varianti: dalle sportive GTI, GTD ed R, alle ecologiche E-Golf e BlueMotion, passando per la Variant (station wagon) e la versione a trazione integrale 4Motion. Alcuni modelli usciranno ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stanno per uscire i primi modelli della tanto attesa Volkswagen Golf 7, di cui tutti parlano oramai da mesi. La nuova gamma di VW Golf comprende tantissime varianti: dalle sportive GTI, GTD ed R, alle ecologiche E-Golf e BlueMotion, passando per la Variant (station wagon) e la versione a trazione integrale 4Motion. Alcuni modelli usciranno per&ograve; non subito, ma nel corso dei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_93" class="wp-caption alignright" style="width: 382px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/03/wpid-gogreen.png" target="_blank" title="go green" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-93" title="go green" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/03/wpid-gogreen.png" alt="go green" width="372" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">go green</p></div>La Volkswagen ha deciso soprattutto di puntare sull&#8217;ambiente.&nbsp; A breve uscir&agrave; il motore a metano, mentre a partire dal 2014 troveremo tra gli annunci online cos&igrave; come in concessionaria anche modelli ibridi. I <a title="motori della casa di Wolfsburg" href="http://annunci.ebay.it/motori/auto/volkswagen/" target="_blank">motori della casa di Wolfsburg</a> diventeranno dunque sempre pi&ugrave; verdi perch&eacute; gli ingegneri VW hanno compreso l&#8217;importanza del discorso ambientale. <br />La variante ibrida sar&agrave; dotata di un propulsore misto benzina-elettrico. L&#8217;auto che vedr&agrave; la luce nel 2014 sar&agrave; un&#8217;ibrida plug-in, in molti punti simile alla versione dell&#8217;Audi e-tron che verr&agrave; presentata al prossimo Salone di Ginevra.&nbsp; Si tratta di un motore 1.4 TFSI da 150 CV abbinato ad un&#8217;unit&agrave; elettrica da 75 kW (102 CV) in grado di raggiungere una velocit&agrave; massima di 222 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 7,6 secondi. Con il solo utilizzo dell&#8217;alimentazione elettrica l&#8217;auto avr&agrave; un&#8217;autonomia a emissioni zero di circa 50 chilometri e riuscir&agrave; a raggiungere una velocit&agrave; massima elettrica autolimitata di 130 km/h. Nel 2015 invece si prevede l&#8217;uscita della Golf 100% in versione elettrica. Il motore elettrico dovrebbe prevedere 85 kW di potenza e 270 Nm di coppia massima. <br />Per adesso dovremo accontentarci della Ecofuel equipaggiata con il motore 1.4 TSI da 122 CV che, con il metano, scendono a 110.<br />&nbsp;</p>
<p>&copy; iQoncept &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il futuro della medicina</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 07:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni nel campo medico sono stati fatti passi da gigante. Se da una parte le nuove scoperte tecnologiche nella medicina creano grandi vantaggi, dall&#8217;altro lato mettono il personale medico di fronte a sfide notevoli. Oggi oltre il 92% dei dirigenti del settore utilizza strumenti altamente tecnologici, come ha rivelato uno studio dell&#8217;Economist Intelligence ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni nel campo medico sono stati fatti passi da gigante. Se da una parte le nuove scoperte tecnologiche nella medicina creano grandi vantaggi, dall&#8217;altro lato mettono il personale medico di fronte a sfide notevoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_90" class="wp-caption alignright" style="width: 348px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/02/wpid-medicina.png" target="_blank" title="medicina" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-90" title="medicina" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/02/wpid-medicina.png" alt="medicina" width="338" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">medicina</p></div>Oggi oltre il 92% dei dirigenti del settore utilizza strumenti altamente tecnologici, come ha rivelato uno studio dell&#8217;Economist Intelligence Unit per conto di Ricoh. Quello che per&ograve; finora ancora manca &egrave; una governance efficace capace di integrare la tecnologia con la cura del paziente. <br />Carsten Bruhn, Executive Vice President di <a title="Ricoh Europe" href="http://www.ricoh-europe.com/" target="_blank">Ricoh Europe</a>, ha detto al riguardo: &ldquo;La telemedicina &egrave; sempre pi&ugrave; utilizzata in tutti gli ambiti della Sanit&agrave;, per cui &egrave; necessario integrare le tecnologie e trasformare i processi tradizionali. Si pensa che l&rsquo;economia digitale crescer&agrave; a un tasso sette volte superiore rispetto al resto dell&rsquo;economia ed &egrave; improbabile che nell&rsquo;immediato futuro il ritmo di crescita dell&rsquo;evoluzione tecnologica possa rallentare. Questa evoluzione continuer&agrave; a rappresentare un elemento fondamentale per la trasformazione del settore sanitario e sar&agrave; fonte di ispirazione per nuovi modelli organizzativi che in futuro cambieranno il modo di comunicare con i pazienti e di fornire loro assistenza&rdquo;. Carsten Bruhn in questa affermazione ha toccato proprio il nocciolo della questione: &egrave; infatti necessario essere in grado di abbandonare alcuni processi tradizionali e applicare le nuove tecnologie e seppur questo sviluppo non pu&ograve; essere effettuato dall&#8217;oggi al domani &egrave; necessario velocizzare i tempi dato che il ritmo di crescita dell&#8217;evoluzione tecnologica &egrave; in continua crescita. Dalla ricerca &egrave; emerso che in ambito tecnologico esistono numerose aree di miglioramento per incrementare l&rsquo;efficienza e il 65% degli intervistati ha affermato che si potrebbe fare di pi&ugrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per saperne di pi&ugrave; leggi <a title="qui" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/bw/2013-02-19_119911998.html" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>&copy; rangizzz &#8211; Fotolia</p>
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		<title>A Las Vegas il futuro della tecnologia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 07:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[uno sguardo al futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[Non solo slot machines. Parte oggi a Las Vegas, capitale internazionale del divertimento e del gioco d&#8217;azzardo l&#8217;edizione 2013 della Consumer Electronic Show &#8211; CES, fiera nella quale le pi&#249; importanti aziende dell&#8217;elettronica mostrano in anteprima ci&#242; che metteranno sul mercato nell&#8217;anno che verr&#224;. Un evento fondamentale per tastare il polso delle tendenze che emergeranno ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non solo slot machines. Parte oggi a Las Vegas, capitale internazionale del divertimento e del gioco d&#8217;azzardo l&#8217;edizione 2013 della <a title="Consumer Electronic Show - CES" href="http://www.cesweb.org/" target="_blank">Consumer Electronic Show &ndash; CES</a>, fiera nella quale le pi&ugrave; importanti aziende dell&#8217;elettronica mostrano in anteprima ci&ograve; che metteranno sul mercato nell&#8217;anno che verr&agrave;. Un evento fondamentale per tastare il polso delle tendenze che emergeranno nei dispositivi tecnologici.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_88" class="wp-caption alignright" style="width: 300px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/01/wpid-sempreconnessi.jpg" target="_blank" title="Sempre connessi" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-88" title="Sempre connessi" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/01/wpid-sempreconnessi.jpg" alt="Sempre connessi" width="290" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Sempre connessi</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Per il 2013 non sono per il momento attese rivoluzioni copernicane, ma le aziende spingono affinch&eacute; tramite i loro prodotti il consumatore sia costantemente connesso alla rete, a casa ma soprattutto in mobilit&agrave;, con un occhio sempre rivolto a uno dei display dei suoi inseparabili gadget. Tablet e smartphone la faranno anche quest&#8217;anno da padrone, nelle loro mille declinazioni intermedie, <a title="phablet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phablet" target="_blank"><em>phablet</em></a> compresi. Internet tuttavia entrer&agrave; anche dentro oggetti di uso comune fino ad oggi esclusi, come il frigorifero e gli altri elettrodomestici, i capi d&#8217;abbigliamento e le scarpe. Aumenta dunque alla fiera la presenza di aziende che si occupano di soluzioni per la connettivit&agrave; senza fili, mentre chi fa le spese di questa evoluzione sono i lettori mp3 e i netbook, soppiantati da device pi&ugrave; versatili e multifunzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne i televisori, presenza domestica che resiste negli anni nonostante tutto, si torna a parlare di qualit&agrave; dell&#8217;immagine come <em>selling point</em> principale. Ecco quindi arrivare la cosiddetta altissima definizione, destinata col tempo a rimpiazzare il banale HD. I produttori comunque scommettono ancora sulla smart tv, la &ldquo;tv intelligente&rdquo; capace di metterci a disposizione contenuti <em>on demand</em> in qualunque momento desideriamo vederli. Durante questa edizione del CES sapremo perci&ograve; qualcosa di pi&ugrave; circa l&#8217;accordo tra LG e Google per la messa in commercio della Google TV.</p>
<p>&copy;panthermedia.net/ sellingpix</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Premio Impresa Ambiente 2012</title>
		<link>http://www.iqsnet.it/premio-impresa-ambiente-2012/</link>
		<comments>http://www.iqsnet.it/premio-impresa-ambiente-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 06:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Premio Impresa Ambiente, che da sei anni premia le imprese italiane meritevoli di saper abbinare cultura imprenditoriale e rispetto dell&#8217;ambiente, &#232; arrivato anche quest&#8217;anno alle premiazioni: su 196 candidate sono state 5 le aziende vincitrici &#8211; pi&#249; 7 menzioni speciali &#8211; cui &#232; stato assegnato l&#8217;ambito riconoscimento dalle mani del Ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_86" class="wp-caption alignleft" style="width: 316px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/01/wpid-premiazione.png" target="_blank" title="Premiazione" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-86" title="Premiazione" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2013/01/wpid-premiazione.png" alt="Premiazione" width="306" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Premiazione</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Il Premio Impresa Ambiente, che da sei anni premia le imprese italiane meritevoli di saper abbinare cultura imprenditoriale e rispetto dell&#8217;ambiente, &egrave; arrivato anche quest&#8217;anno alle premiazioni: su 196 candidate sono state 5 le aziende vincitrici &ndash; pi&ugrave; 7 menzioni speciali &ndash; cui &egrave; stato assegnato l&#8217;ambito riconoscimento dalle mani del Ministro dell&#8217;Ambiente <a title="Corrado Clini" href="http://www.governo.it/Governo/Biografie/ministri/clini_corrado.html" target="_blank">Corrado Clini</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La categoria &ldquo;Miglior Gestione&rdquo; ha salutato come vincitrice la Renner Italia Spa, autrice di un progetto volto alla drastica riduzione del consumo di energia, il quale ridistribuisce il 50% del denaro risparmiato in bolletta nel salario dei dipendenti: un incentivo al coinvolgimento dell&#8217;intero personale. Le menzioni speciali per la categoria se le sono invece aggiudicate Bosch &ndash; Tecnologie Diesel e CONSER Sccpa. La prima ha riorganizzato i processi produttivi di tutto il gruppo con l&#8217;obiettivo di raggiungere un elevato livello di sostenibilit&agrave; ambientale, mentre la seconda ha ideato un sistema per il riciclo delle risorse idriche del sistema di aziende tessili di Prato e provincia. <br />A vincere nella categoria &ldquo;Miglior Prodotto&rdquo; &egrave; stata Saluzzo Yarns del Gruppo Sinterama di Saluzzo con i suoi fili di poliestere al top della qualit&agrave;, ottenuti a partire da bottiglie in plastica riciclata unicamente con processi meccanici. Menzione speciale ad Aquafil Spa per la rigenerazione del caprolattame e a Mymantra Srl per i capi d&#8217;abbigliamento in un tessuto simile alla pelle, ma realizzato con fogli di legno manipolati col laser. Nelle altre categorie sono arrivate prime: Solveko Spa per &ldquo;Miglior Processo/Tecnologia&rdquo;, Cooperativa I.So.La per &ldquo;Miglior Cooperazione Internazionale&rdquo;, mentre Antonella Lyoi di Eco-Repair Spa ha vinto il &ldquo;Premio Speciale Giovane Imprenditore&rdquo;. I vincitori delle varie categorie beneficiano inoltre della candidatura automatica all&#8217;<em>European Business Awards for the Environment</em>, riconoscimento conferito <a title="dalla Commissione Europea" href="http://ec.europa.eu/environment/awards/index.html" target="_blank">dalla Commissione Europea</a>.&nbsp;</p>
<p>&copy; Mopic &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Pagare in mobilità</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 14:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I pagamenti in mobilit&#224;, l&#8217;evoluzione 2.0 dell&#8217;utilizzo delle carte con chip elettronico, si trovano in una fase di graduale affermazione, tra sperimentazioni di catene di punti vendita e singoli commercianti, e utenti early adopters incuriositi dalla nuova tecnologia. Tutto questo sta accadendo soprattutto negli Stati Uniti, dove per ora quello che potrebbe emergere come standard ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I pagamenti in mobilit&agrave;, l&#8217;evoluzione 2.0 dell&#8217;utilizzo delle carte con chip elettronico, si trovano in una fase di graduale affermazione, tra sperimentazioni di catene di punti vendita e singoli commercianti, e utenti <em>early adopters</em> incuriositi dalla nuova tecnologia. Tutto questo sta accadendo soprattutto negli Stati Uniti, dove per ora quello che potrebbe emergere come standard &egrave; la tecnologia NFC, Near Field Communication, che utilizza come terminale della transazione uno smartphone o un tablet.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_83" class="wp-caption alignright" style="width: 306px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/11/wpid-6df9e73edb7baa596854da2214501251.jpeg" target="_blank" title="Pagamenti in mobilit&agrave;" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-83" title="Pagamenti in mobilit&agrave;" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/11/wpid-6df9e73edb7baa596854da2214501251.jpeg" alt="Pagamenti in mobilit&agrave;" width="296" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Pagamenti in mobilit&agrave;</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">E in Italia? Il contesto &egrave; decisamente diverso rispetto al nord America, in quanto i consumatori si sono sempre mostrati diffidenti verso tutti i metodi di pagamento che non prevedono l&#8217;uso dei contanti. Ancora oggi le classifiche dei Paesi che pi&ugrave; utilizzano le carte elettroniche ci vedono nelle posizioni pi&ugrave; basse. Eppure qualche innovazione in questo campo sta pian piano guadagnando terreno anche sullo Stivale. Dal momento che gli utenti sarebbero restii ad adottare una soluzione come l&#8217;NFC, le aziende hanno puntato piuttosto sulla tecnologia chip&amp;pin, in cui il tradizionale <a title="Pos" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Point_of_sale" target="_blank">Pos</a> &egrave; sostituito da un apparecchio pi&ugrave; versatile, di dimensioni molto ridotte. Nel 2013 verr&agrave; lanciato Jusp, dispositivo ideato da Jacopo Vanetti Giuseppe Saponaro, due ragazzi lombardi che, oltre al talento tecnico, sono stati bravi nel procurarsi i giusti finanziamenti. Jusp si pu&ograve; facilmente attaccare via presa USB o via jack audio, ed &egrave; in grado di leggere tutte le carte di credito e di debito, assicurando standard di sicurezza di ottimo livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Il diretto concorrente di Jusp sar&agrave; Payleven, che lancer&agrave; il proprio supporto entro fine anno, sempre basato su tecnologia chip&amp;pin. Dietro la startup c&#8217;&egrave; <a title="Rocket Internet" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-19/rocket-internet-sbarca-italia-115712.shtml?uuid=AbLJ3JAG" target="_blank">Rocket Internet</a>, societ&agrave; berlinese specializzata nella creazione di business online di successo, di cui la pi&ugrave; conosciuta in Italia &egrave; sicuramente il portale di e-commerce Zalando. </p>
<p>&copy;panthermedia.net/ jeff Metzger</p>
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		<title>Riprogrammare le cellule adulte</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 07:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali]]></category>
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		<category><![CDATA[medicina rigenerativa]]></category>
		<category><![CDATA[riprogrammare]]></category>
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		<description><![CDATA[Una scoperta nel campo della medicina che sia capace di coniugare l&#8217;etica al progresso, e che porti benefici concreti ai pazienti. Era questo il sogno del ricercatore e chirurgo ortopedico giapponese Shinya Yamanaka, e la vincita del Premio Nobel per la medicina 2012, insieme al britannico John Gurdon, testimonia il suo aver raggiunto l&#8217;obiettivo. Entrambi ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una scoperta nel campo della medicina che sia capace di coniugare l&#8217;etica al progresso, e che porti benefici concreti ai pazienti. Era questo il sogno del ricercatore e chirurgo ortopedico giapponese Shinya Yamanaka, e la vincita del Premio Nobel per la medicina 2012, insieme al britannico John Gurdon, testimonia il suo aver raggiunto l&#8217;obiettivo. Entrambi i medici hanno ricevuto l&#8217;onorificenza per aver scoperto che le cellule mature possono essere riprogrammate e riportate ad uno stadio in cui non sono ancora specializzate, dando perci&ograve; un&#8217;alternativa al controverso impiego delle <a title="cellule staminali" href="http://www.bionetonline.org/italiano/content/sc_cont1.htm">cellule staminali</a> embrionali. La riprogrammazione delle cellule adulte, dette in gergo medico staminali pluripotenti indotte, ha dato impulsi fondamentali al campo della medicina rigenerativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><div id="attachment_80" class="wp-caption alignright" style="width: 304px"><a href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/10/wpid-eae71359fbddea7ab95569c89c45ed40.png" target="_blank" title="Ricerca medica" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-80" title="Ricerca medica" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/10/wpid-eae71359fbddea7ab95569c89c45ed40.png" alt="Ricerca medica" width="294" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">Ricerca medica</p></div></p>
<p style="text-align: justify;">Gli studi portati avanti da Gurdon risalgono agli anni Cinquanta, e portarono nuova luce sulla natura delle cellule, il cui differenziarsi non &egrave; definitivo, ma in particolari condizioni pu&ograve; tornare per cos&igrave; dire &ldquo;bambina&rdquo;. Nel suo studio pi&ugrave; noto egli si serv&igrave; di una cellula adulta dell&#8217;intestino, che mise al posto del nucleo di un uovo di rana. Gli stimoli che colpirono la cellula nel nuovo ambiente la fecero prima regredire e poi iniziare un nuovo sviluppo, dando comunque vita a un girino. <br />Sessant&#8217;anni pi&ugrave; tardi, Yamanaka &egrave; partito dai risultati raggiunti da Gurdon per ottenere il giusto insieme di geni che induce la riprogrammazione, arrivando alle Ips, ossia le cellule staminali riprogrammate indotte. In questo modo si spera di arrivare ad un mondo in cui ciascun essere umano potr&agrave; contare sulle proprie cellule rigenerative, che ovviamente non avrebbero problemi di rigetto.</p>
<p style="text-align: justify;">In tempi di crisi, scoperte medice di tale importanza si scontrano col fatto che i governi hanno sempre meno fondi da destinare alla ricerca. Fonti vicine al governo giapponese comunque hanno rivelato che il successo di Yamanaka ha convinto il governo nipponico a stanziare una ingente cifra a contributo alle sue ricerche.</p>
<p>&copy; 18percentgrey &#8211; Fotolia</p>
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		<title>The Future of the Connected Car</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 07:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie meccaniche e dei trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Berlino]]></category>
		<category><![CDATA[Bing]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante l&#8217;Ifa di Berlino è stato presentato dalla Ford nel corso della tavola rotonda “The Future of the Connected Car” quello che sarà il percorso che la casa automobilistica ha intenzione di continuare a perseguire. Una tavola rotonda alla quale hanno partecipato nomi di spicco, quali Pim Van Der Jagt Managing Director of the Ford ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Durante l&#8217;<a title="Ifa di Berlino" href="http://b2b.ifa-berlin.com/en/" target="_blank">Ifa di Berlino</a> è stato presentato dalla Ford nel corso della tavola rotonda “The Future of the Connected Car” quello che sarà il percorso che la casa automobilistica ha intenzione di continuare a perseguire. Una tavola rotonda alla quale hanno partecipato nomi di spicco, quali Pim Van Der Jagt Managing Director of the Ford Research &amp; Advanced Engineering, Barb Edson General Manager of Business Development for Windows Embedded di Microsoft, Carl Rohling Vice President di TuneIn, Danny Woolard, VP Business Development EMEA di Inrix e Sasha Pallenberg, Tech Blogger di Netbooknews.</p>
<div id="attachment_72" class="wp-caption alignright" style="width: 246px"><a title="connected car - Foto di ©panthermedia.net/Vichaya Kiatying-Angsulee" href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/09/wpid-f2dccd4a809cdb77820c5595485135ea.jpeg" target="_blank" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-72" title="connected car - Foto di ©panthermedia.net/Vichaya Kiatying-Angsulee" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/09/wpid-f2dccd4a809cdb77820c5595485135ea.jpeg" alt="connected car - Foto di ©panthermedia.net/Vichaya Kiatying-Angsulee" width="236" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">connected car &#8211; Foto di ©panthermedia.net/Vichaya Kiatying-Angsulee</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una tecnologia che oggi sembra sempre più correlata al concetto stesso di automobile, finalizzata non solo all&#8217;intrattenimento dei passeggeri, quanto più come mezzo essenziale per la guida stessa e la sicurezza del veicolo. È il caso ad esempio del riconoscimento vocale che per Ford ricopre un ruolo sempre più di primo piano e che va a sostituire i comandi classici, permettendo quindi al conducente una maggiore concentrazione sulla guida. Le possibilità sono infinite a bordo di auto sempre più connesse e non soltanto per scopi ludici. La condivisione di informazioni, le previsioni sul traffico, etc sono dati che vengono memorizzati in cloud da analizzare e monitorare anche per evitare situazioni anomale e reagire di conseguenza. Una sorta di memoria storica che la vettura salva, per poterla utilizzare ai fini della sicurezza e della comodità di guida. Lo stato di salute della nostra auto è ad esempio una di quelle variabili che un sistema intelligente riesce a monitorare.</p>
<p style="text-align: justify;">La mole di dati salvati può essere molto vasta, a partire dalle specifiche tecniche fino ad arrivare alla musica che il conducente salva e ascolta. Ecco perché importante in questo senso è un motore di ricerca che sappia districarsi e interpretare i parametri di ricerca; Ford ha in questo senso parlato di Bing.</p>
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		<title>Air Pollution Abatement</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Aug 2012 07:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia</dc:creator>
				<category><![CDATA[tecnologie ambientali]]></category>
		<category><![CDATA[Frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[inquinanti]]></category>
		<category><![CDATA[Is Tech]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle grandi città italiane la qualità dell&#8217;aria peggiora e l&#8217;Istat ha registrato una media di 54,4 giorni, in cui si é superato il valore minimo per la protezione della salute. Questi sono i dati relativi al monitoraggio effettuato nel 2011, che evidenziano come le, di per se lodevoli, azioni intraprese, quali il blocco del traffico ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nelle grandi città italiane la qualità dell&#8217;aria peggiora e l&#8217;Istat ha registrato una media di 54,4 giorni, in cui si é superato il valore minimo per la protezione della salute. Questi sono i dati relativi al monitoraggio effettuato nel 2011, che evidenziano come le, di per se lodevoli, azioni intraprese, quali il blocco del traffico o le giornate in bici, non abbiano influito poi molto sulla qualità dell&#8217;aria.</p>
<div id="attachment_69" class="wp-caption alignleft" style="width: 217px"><a title="smog - Foto di ©panthermedia.net/Martina Roth" href="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/08/wpid-60230ad97e09e14d4968c79a0b9ace8f.jpeg" target="_blank" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-69" title="smog - Foto di ©panthermedia.net/Martina Roth" src="http://www.iqsnet.it/wp-content/uploads/2012/08/wpid-60230ad97e09e14d4968c79a0b9ace8f.jpeg" alt="smog - Foto di ©panthermedia.net/Martina Roth" width="207" height="137" /></a><p class="wp-caption-text">smog &#8211; Foto di ©panthermedia.net/Martina Roth</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una notizia però giunge dal Comune di Frosinone e fa ben sperare per il futuro di tante altre città italiane, se adottato. Stiamo parlando delle macchine basate sulla tecnologia Apa (Air Pollution Abatement) che aspirano le polveri sottili e <a title="il pm10 dell'atmosfera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PM10" target="_blank">il pm10 dell&#8217;atmosfera</a>, ovvero il particolato. A Roma era giá stata sperimentata la tecnologia sviluppata da una giovane azienda italiana, la Is Tech. L&#8217;amministratore delegato Giuseppe Spanto spiega il funzionamento del macchinario che cattura gli inquinanti e riproduce in pratica il ciclo naturale di quando piove (la pioggia infatti distrugge le sostanze inquinanti). A Frosinone verranno impiegati 20 macchinari, ciascuno con un raggio d&#8217;azione pari ai 25-28 metri. La rivoluzionaria tecnologia è applicabile non solo all&#8217;aperto, ma anche in abitazioni private e in garage, sempre con alte percentuali legate all&#8217;abbattimento degli inquinanti tra l&#8217;80% e il 95%.</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione anti inquinamento per le città potrebbe essere integrata nell&#8217;arredamento urbano sugli autobus, nelle fioriere e nei lampioni, non disturberebbe la quiete pubblica, essendo poco rumorosa e non richiederebbe neanche troppa manutenzione. I dispositivi infatti hanno una vita che va dai 5 ai 7 anni e gli unici costi riguardano quelli dei pezzi di ricambio. Una bella idea quella sviluppata dal team di Is Tech che apre nuovi scenari nell&#8217;ambito delle tecnologie ambientali e che sará espost presso l&#8217;Expo 2015.</p>
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